COMUNICATO G.I.R.A. 09/07/2013GIRA

E’ con estrema soddisfazione che G.I.R.A. – Giocatori d’Italia Rugby Associati comunica di essere riuscita – dopo un intenso e paziente lavoro di relazioni e vari incontri all’estero – a colmare una macroscopica lacuna nella rappresentatività del Rugby italiano a livello internazionale, arrivando ad inserire ben due giocatori nel Player Advisory Board 2013 dell’I.R.P.A. (International Rugby Players’ Association)!

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Per la prima volta, infatti, due italiani (Marco Bortolami ed Ezio Galon, rispettivamente per il Rugby a XV e per il Seven) parteciperanno alle attività ed ai progetti dei colleghi dei due emisferi.

 

L’International Rugby Players’ Association venne fondata nel 2001 per promuovere, far progredire e proteggere gli a livello internazionale gli interessi dei giocatori professionisti di Rugby.  IRPA è il principale organismo rappresentativo dei rugbisti, e unisce gli esponenti della componente atleti di Inghilterra, Francia, Australia, Sudafrica, Nuova Zelanda, Galles, Irlanda, Argentina. L’IRPA si adopera costantemente per il coinvolgimento di quanti più giocatori possibili, allargando la sua sfera di direzione anche ad atleti di Scozia, Samoa, Fiji, Russia, Canada, Georgia, Tonga, Kenia, USA, ed ora anche dell’Italia.

 

Marco Bortolami ed Ezio Galon si confronteranno con gente del calibro di Richie McCaw, Johnny Sexton, Ben Robinson, etc., per varare strategie, determinare linee-guida e proporre soluzioni concrete che favoriscano una crescita e consolidamento dell’intero movimento rugbistico. Frattanto proseguiranno i contatti con le rappresentanze dei giocatori dei singoli paesi (è in programma per fine luglio un meeting con i francesi).

 

Contemporaneamente ai rapporti internazionali, G.I.R.A. sta infittendo quelli nazionali, soprattutto con le associazioni rappresentative dei giocatori di altri sport. In particolare è in fase di studio una sinergia mirata a sviluppare dei progetti di formazione e collocamento post carriera e, a tal fine, si è tenuto un importante incontro a Coverciano, la settimana scorsa, con A.I.C. (promotrice dell’iniziativa ed “ospitante”), G.I.B.A., Pallavolo, per i primi confronti.

 

Sul fronte “interno” G.I.R.A. sta macinando risultati, soprattutto in tema di garanzie, previdenza, assicurazioni, formazione, contrattualistica, post-carriera e via discorrendo. A partire da settembre molti risvolti dell’incessante e silente lavoro dei giocatori italiani paleserà i suoi frutti, all’insegna della complessiva volontà di scrollare di dosso dai giocatori italiani pro e semi-pro il marchio di dilettanti (allo sbaraglio). Non si può pretendere che i giovani si avvicinino al rugby se non si offrono loro un minimo di certezze e tutele, e su questo terreno si gioca buona parte delle aspirazioni italiane di competere con i migliori, evitando illusioni e badando alla concretezza.

Avanti tutta!

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firenze_aic_ancora_in_carriere_rugby_1Firenze, 3 luglio – Hanno partecipato anche i due rugbisti Mauro Bergamasco e Flavio Damiano al secondo modulo di A.I.C. – Ancora In Carriera, il progetto ideato dall’Associazione Italiana Calciatori in collaborazione con Studio Ghiretti & Associati che si è svolto al Centro Tecnico di Coverciano.

Il flanker delle Zebre e il tallonatore del Petrarca Rugby si sono uniti, grazie al supporto dell’Associazione Top Players G.I.R.A. (Giocatori d’Italia Rugby Associati), ai 37 ex calciatori iscritti per prendere parte alla tre giorni del corso nato con l’obiettivo di sviluppare le competenze professionali dei calciatori a fine carriera per consentire loro un pieno inserimento nel mondo del lavoro dentro e fuori dallo sport.

A.I.C. – Ancora In Carriera, arrivato alla sua terza edizione, ha ospitato non solo i calciatori, ma anche ad altri sportivi: oltre a Bergamasco e Damiano presenti anche gli ex pallavolisti Barbara Fontanesi e Pasquale Gravina e l’ex campione di basket Mario Boni.

” L’Aic crede molto nella formazione dei calciatori a tutti i livelli – ha ribadito il Direttore Generale Aic Gianni Grazioli – per questo ci stiamo impegnando molto nella realizzazione di progetti finalizzati alla crescita delle competenze dei calciatori a fine carriera. L’obiettivo è quello di fornire ai nostri associati gli strumenti adeguati ad approcciare il mondo del lavoro una volta terminata l’esperienza agonistica”.

Grazioli, che è intervenuto parlando del ruolo e dell’attività dell’AIC, ha ripercorso brevemente la storia dell’Associazione dalla fondazione ad oggi, illustrando le tante conquiste sindacali ottenute in 45 anni di storia. ” Sotto il profilo delle conquiste sindacali abbiamo ottenuto tantissimo e questo grazie alla compattezza dei calciatori e alla loro forza – ha concluso Il Direttore Generale dell’Aic – In campo internazionale, le altre associazioni ci guardano con un pizzico d’invidia, cosa che per noi è motivo di grande orgoglio. Oggi il nostro obiettivo è quello di mantenere tali conquiste cercando, insieme alle altre componenti, di far crescere tutto il movimento”.

Gli interventi di questo secondo modulo sono stati tenuti da Enrico Gelfi e Roberto Ghiretti (Studio Ghiretti), Jacopo Volpi (Vicedirettore di Rai Sport), Fabio Bussacchini (PNL coach), Marco Ferrari (Gruppo Zodiak Active), Massimo Corcione (Sky Sport 24), Alessandro Veroli (New Media Manager), Paolo Bedin (Direttore Generale Lega Serie B), Salvatore Sanzo (Presidente CONI Regione Toscana), Isabella Croce (LGS Sport LAB) e Andrea Zorzi (ex campione di volley).

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