NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO G.I.R.A.

Ieri a Bologna si è tenuta la 1^ Assemblea Nazionale di G.I.R.A. – Giocatori d’Italia Rugby Associati, associazione costituita da giocatori professionisti e semi-professionisti.

La presenza numerosa di atleti (personalmente o per delega) e l’intensità delle discussioni affrontate “in aula” hanno dato davvero valore all’evento, celebrato ad appena sei mesi di vita dell’Associazione.

Principalmente l’Assemblea ha deliberato le linee-guida per la stagione 2012/2013 che dovrà seguire il Consiglio Direttivo neo-eletto (composto da Matteo Barbini, Mauro Bergamasco, Valerio Bernabò, Marco Bortolami, dall’avv. Federico D’Amelio, Ezio Galon e Leonardo Ghiraldini; è stato anche eletto il collegio dei Probiviri, composto da Paolo Buso, Antonio Pavanello e Simon Picone).

Per l’occasione, G.I.R.A. ha invitato il Notaio Dott. Alessandro Nazari (eletto Presidente dell’Assemblea e supervisore della regolarità delle operazioni) e la collaboratrice Dott.ssa Campese, i Dottori Commercialisti Ivano Panizza e Roberto Volpato (che hanno affrontato il tema della fiscalità del giocatore dilettante), il formatore e consulente Roberto Merli (che ha introdotto l’affascinante argomento del mental coaching), ed ha per di più potuto contare sull’apporto professionale dell’avv. Federico D’Amelio (esperto in Diritto Sportivo e Commerciale) nonché di Matteo Barbini (esperto internazionale in materia assicurativa). Molto apprezzati sono stati anche il contributo di Mauro Bergamasco (sul Marketing Sportivo) e di Ezio Galon (in materia di Formazione Professionale degli sportivi). Si ringraziano infine la Dott.ssa Rossini ed il noto fotografo Edoardo Varotto (dello studio Buzzanca-Varotto).

Tante sono state le esperienze professionali/sportive raccontate dai partecipanti, che hanno evidenziato all’unisono la necessità di un’azione decisa di G.I.R.A.: diverse Società Sportive hanno debiti con i giocatori, i presidi assicurativi vigenti non sempre garantiscono risarcimenti adeguati degli infortuni, i contratti sovente sono considerati carta-straccia, etc..

Il minimo comune denominatore degli interventi è stato rappresentato dalla volontà di unirsi e confrontarsi, per creare una categoria di giocatori in grado di esprimere una voce forte, volendo alzare il livello del movimento rugbystico non solo in campo ma anche fuori.

Nelle prossime settimane verranno costituiti i gruppi di lavoro che daranno avvio concreto a tutti i progetti varati.

 

Avanti tutta!

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